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Data: 16/01/2007

Wi-Max: libertà senza fili tra sei mesi

C'è l'accordo tra ministeri: il web viaggerà anche su onde radio!

L'evoluzione del Wi-Fi, ai più noto come la navigazione in Internet senza fili, si sta muovendo nella direzione delle applicazioni su aree geografiche decisamente più vaste grazie ad un nuovo standard denominato Wi-Max. La nuova promessa delle comunicazioni wireless è infatti rappresentato dalle tecnologie standardizzate come IEEE 802.16, anche note con il nome commerciale di Wi-Max (Worldwide interoperability for Microwave access). Le caratteristiche tecniche di questa nuova tecnologia parlano di una portata di alcune decine di chilometri, dunque ben superiore alle poche centinaia di metri del Wi-Fi, e di una larghezza di banda che può spingersi, in condizioni ideali, fino a 74 Mbps. La tecnologia può operare su varie bande di frequenza che sono in fase di armonizzazione in ambito europeo e mondiale. In particolare, nel nostro paese, le frequenze usate da Wi-MAX sono di proprietà dell'Esercito, dal momento che le frequenze deputate al Wi-Max (3,4-3,6 GHz) sono ancora controllate dalla Difesa e devono passare al Ministero delle Comunicazioni perché la tecnologia possa partire. Dopo qualche mese di trattative, i due ministeri, Comunicazioni e Difesa , si sono messi d'accordo sulla cifra e sulle modalità di passaggio. "Gli investimenti necessari deriveranno in parte da appositi capitoli del bilancio dello Stato ed eventualmente anche dal mercato Wi-Max", spiega una nota del Ministero delle Comunicazioni. In sostanza, si pensa di assegnarle agli operatori commerciali con delle aste pubbliche molto simili a quelle usate per assegnare le frequenze dell'UMTS. Nell'ottica dei futuri utilizzatori della tecnologia Wi-Max, mentre fino ad oggi, per collegare un nuovo cliente ad Internet è sempre stato necessario fare arrivare fino a casa sua un cavo in rame, come quello del telefono, od in fibra ottica, grazie al Wi-Max, si potrà in futuro collegare ad Internet un cittadino che abiti lontano dai principali punti di accesso ad Internet. Inoltre, con questa tecnologia potranno essere collegate ad Internet intere città e, comunque, bacini di utenza di dimensioni decisamente “metropolitane”. Per di più, sarà possibile coprire con un singolo ripetitore quelle zone del nostro paese difficilmente accessibili (si pensi alle vallate alpine!) e conseguentemente di accontentare tutti quegli abitanti che fino ad oggi non hanno beneficiato dell'evoluzione Internet apportata dall'ADSL. In sostanza, il wi-Max rappresenta anche una soluzione al digital divide, che affligge molte regioni italiane in virtù della conformazione orografica del nostro paese.
 
     








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